Principi dell’esplorazione tattile
Principi dell’esplorazione tattile
- Il tatto è generalmente associato alle mani, ma si estende a tutto il corpo, consentendo la percezione della temperatura, della consistenza e della forma.
- Per gli oggetti di dimensioni maggiori, la descrizione verbale integra l’esplorazione tattile.
- L’esplorazione sistematica aiuta a comprendere le relazioni spaziali e le caratteristiche delle superfici.
Dall’immagine alla forma
Il processo creativo varia a seconda delle capacità visive:
- Ipovisione: le immagini mentali derivano dalla visione residua, dai ricordi luminosi o dalla percezione del contrasto. I partecipanti utilizzano un approccio ibrido visivo-tattile, colori ad alto contrasto e distanze di lavoro adeguate, mantenendo al contempo i riferimenti visivo-spaziali.
- Cecità acquisita: i ricordi visivi del passato vengono tradotti in informazioni tattili. Il processo comporta la riconversione dal codice visivo a quello tattile, l’attenzione alle proporzioni e alle relazioni spaziali e l’integrazione della memoria visiva con la percezione tattile.
- Cecità congenita: le immagini mentali sono interamente tattili, costruite a partire da precedenti esperienze tattili, mappature spaziali del corpo e analogie con oggetti conosciuti. La percezione è sequenziale, topologica e dinamica, e si evolve durante l’esplorazione.
