Comunicazione rispettosa con una persona con disabilità visiva
Comunicazione rispettosa
- Parla direttamente.
- Parla sempre con la persona, non con il suo accompagnatore.
- Presentati: “Ciao, sono Lisa! Piacere di conoscerti.” La tua voce diventa la tua identità.
- In un gruppo, chiarisci a chi ti stai rivolgendo: “Sara, cosa ne pensi?”
- Chiedi, non dare per scontato.
- Offri aiuto con gentilezza: “Desidera una mano?” piuttosto che afferrare o guidare qualcuno bruscamente.
- Rispetta l’autonomia della persona, lasciando che sia lei a decidere se e come desidera ricevere assistenza.
- Offri, non tirare.
- Quando guidi qualcuno, offri il braccio; lascia che la persona lo prenda nel modo che preferisce.
- Non afferrare né spingere mai.
- Sii descrittivo.
- Fornisci indicazioni chiare e precise: invece di “laggiù” o “proprio qui”, dì “Due passi a destra” oppure “Dritto davanti a te, per circa cinque metri, poi gira a sinistra”.
- Avvisa quando te ne vai.
- Informa sempre l’altra persona se ti allontani da una conversazione, per evitare che si disorienti.
- Utilizza un linguaggio inclusivo.
- Di’ “persona cieca” o “persona con disabilità visiva”.
- Evita gli eufemismi.
- Parla in modo naturale.
- Non c’è bisogno di urlare o di semplificare eccessivamente.
- Abbi fiducia che la persona chiederà chiarimenti se necessario.
- Rispetta l’autonomia.
- Non toccare o spostare mai un bastone bianco, un cane guida o altri ausili personali senza autorizzazione.
- Le espressioni visive vanno bene.
- Frasi comuni come “Ci vediamo domani” o “Guarda questo” fanno parte del linguaggio naturale e non sono offensive.
